India (ancora qui….)

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India (ancora qui….)

Mi avete chiesto in tante di parlarvi dell’India, alcune sono solo curiose di sapere cosa faccio qui, altre vorrebbero visitare il paese e chiedono domande piú specifiche su cosa vedere, come organizzarsi e cosí via.

Oggi scrivo un post un pó generale, su questa pazza decisione di mollare tutto e trasferirmi in India.

Vorrei peró che questo post aprisse un dialogo quindi sentitevi libere di commentare e fare domande se vi va.

Sono partita per la prima volta per l’India il 28 giugno 2015 tramite un progetto di volontariato. Sono state 6 settimane piene di emozioni che sicuramente hanno fondato le basi per il mio amore verso questo paese.

Al termine di quell’ esperienza tornai di nuovo in Italia per terminare gli esami della laurea specialistica. Mi ritrovai peró al momento della stesura della tesi senza nessuna idea in testa e una vocina che continuava a dirmi “parti, parti, parti”.

Sono dunque ripartita (che fai? Non la ascolti la vocina quando ti parla?!) e tornai a Delhi per altri 6 mesi durante i quali feci una ricerca sul campo che portó poi alla tesi e alla conclusione dei miei studi. Rientrai quindi in Italia, scrissi la tesi e mi laureai.

Ora, ovviamente, prendete una vagabonda come me, liberatela da costrizioni di esami e lezioni e chiedetevi cosa mai avrei potuto fare??

Un mese dopo la proclamazione avevo giá un biglietto in mano, 2 valigie estremamente pesanti pronte per essere imbarcate e un grande sorriso sul viso.

Arrivai quindi a Delhi per la terza volta il 18 Dicembre 2016 e da allora sono qui, con un lavoro a tempo pieno e due saree nell’armadio come se fosse la cosa piú normale del mondo.

Ma come sto?

Beh, siamo sincere, qualsiasi sorriso a tratti svanisce lasciando posto ad espressioni piú dure e l’India sicuramente rende tutto molto piú difficile. La gente mi fa i complimenti dicendo “Madonna! Come sei stata coraggiosa! Che forza di volontá!”. E io non so mai se esserne fiera o semplicemente stupita. Di sicuro l’India ti cambia. Ti trasforma ogni cellula e ogni pensiero e non guardi piú il mondo con gli stessi occhi. Credetemi, non é facile vivere in un appartamento in cui spesso capita di non avere acqua corrente, affrontare temperatura allucinanti (44-48 gradi), sentirsi sempre “stranieri” e mai del tutto accettati. Per non parlare poi di come noi donne dobbiamo affrontare tutto ció, ma vi ho scritto un post a parte su questo e vi invito a leggerlo se vi interessa. C’é peró sempre quella stessa vocina che continua a spronarmi, che continua a dirmi “non mollare, ne vale la pena, tutto passa e prima o poi migliorerá” e questa voce é forse l’unica che continuo ad ascoltare e che mi dá la forza di alzarmi alle 5.20 tutti i giorni e continuare.

Perché in fondo dai, quando la vocina parla che fai? Non la ascolti?!

Questo post sará (si spera) solo l’inizio di una serie di post sull’India. Sto per fare un’esperienza un’pó particolare: sno appena partita per una nuova avventura e vorrei che mi accompagnaste in un breve viaggio “interiore” di circa una settimana. Se siete curiose e volete saperne di piú continuate a seguirmi.

A presto

Tea Lover

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